Scorcio della piccola cappella collocata all'interno della Basilica del Sepolcro di Gerusalemme, secondo la tradizione situata nel luogo dove si trovava la piccola grotta del sepolcro. Sulla destra si nota il ripiano dove fu adagiato il corpo di Gesù.

           La Madonna Pellegrina o                         Peregrinatio Mariae

 

 

 

La tradizione cattolica della Madonna pellegrina o Peregrinatio Mariae è l'usanza di traslare un'effigie mariana lungo un itinerario che tocca le varie località di una diocesi o di un territorio più ampio, a volte rappresentato da un intero paese, a volte esteso oltre gli stessi confini nazionali.

La consuetudine possiede per i credenti un significato di missione e si accompagna alla predicazione evangelica e alla somministrazione dei sacramenti, allo scopo di ottenere la conversione degli uomini per intercessione di Maria.[1]

Pur conoscendo antecedenti storici remoti, la tradizione si sviluppò in Europa negli anni 1940, sulla scia di un grande risveglio del culto mariano tra XIX e XX secolo. In Italia rivestirono particolare importanza i pellegrinaggi dell'immediato dopoguerra (1946-1951).[1][2]

 

Se le montagne non si muovono... la Madonna si fa pellegrina. Spesso nei nostri cuori dimorano delle vere e proprie "montagne" che ci allontanano da Dio. Sono "montagne" non solo di miseria, ma d'indifferenza, indelicatezza, e soprattutto d'orgoglio, durezza e ribellione insospettabili.
Queste "montagne" pesano sulla nostra vita: è il peso del peccato in noi, che ci schiaccia e ci opprime. Non le vediamo e non le vogliamo vedere. Se, nella migliore delle ipotesi ne abbiamo un certo presentimento, spesso non abbiamo la voglia di toccarle nemmeno con un dito...

Ma se le montagne non si muovono Dio ha una tattica. Come una volta ha fatto per sua cugina Elisabetta, la Madonna si mette ancora una volta in "viaggio" perchè tutti possano conoscere l'intensità dell'amore di Dio e siano da esso convertiti. Lo fa sostanzialmente in due modi: di sua iniziativa, vedi le sue innumerevoli apparizioni, e per opera dei suoi apostoli, cioè uomini e donne che si muovono per far rivivere innumerevoli visitazioni, dove Maria porta Gesù e viene a provocare nuove meraviglie di Grazia.

Nella storia della Chiesa, da secoli le persone si spostano, lasciano temporaneamente le loro case perché sentono l’intima necessità di un incontro con la Vergine… desiderano andare dove Lei è apparsa e godere di una vicinanza particolare con il Cielo.
Oserei dire che quando un fedele compie questo gesto, più che decidere autonomamente di spostarsi… risponde a un invito, accoglie un richiamo, risponde a un desiderio che la Vergine stessa ha posto nel suo cuore. È in questo contesto che nasce la proposta della Madonna pellegrina…

Per questi motivi rispondendo alle attesa di molti è stata promossa la "peregrinatio Mariae", Maria che si fa pellegrina per visitarci e  bussare alle porte del nostro cuore!

 

Al “movimento” che Dio, attraverso sua Madre, desidera donare alla nostra vita, corrisponderà il “movimento” che si creerà attorno alla “visita” di Maria. Come una volta a Cana di Galilea, la Vergine ha creato “scompiglio” per la sua richiesta, così anche oggi. Non si può desiderare di essere visitati dalla Vergine se non accettando lo “scompiglio” che Lei stessa vuole suscitare nella nostra vita, per operare in noi meraviglie di grazia. Perciò, essere visitati dalla Vergine, accettando che la Sua immagine entri nei nostri luoghi, significa:

 Desiderare che nasca o si rafforzi, attorno alla Vergine un “movimento” di preghiera e meditazione. .

 Accettare che, nel periodo in cui viene ospitata la statua della B. Vergine, sia rivoluzionato e “scombussolato” il ritmo della propria vita, uniformandolo al movimento che la Madonna stessa, con la sua presenza, susciterà

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